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Via libera al referendum

9.117 firme valide per dare via al referendum voluto dalla Lega Nord contro le Comunità di Valle. Questi i numeri di una delle più grandi mobilitazioni di uomini e mezzi del carrocio. Si perché credo sia giusto analizzare la questione sotto più aspetti. Partiamo quindi da quello più immediato e che si connota con la rilevanza politica del significato del referendum. Sin dal principio (per principio intendo da quando Divina anni fa si oppose alle comunità di valle in consiglio provinciale) la Lega fu contraria alla frammentazione istituzionale che le comunità avrebbero portato sul territorio. Innegabile che l'esperienza dei comprensori nel lungo periodo non si rivelò particolarmente azzeccata e che sicuramente una riforma istituzionale appariva adeguata e "vivamente consigliata". Riforma che però non trova la sua logica razionalizzatrice in un ente come la comunità. Senza scendere in particolari tecnici posso confermare la mia simpatia formale e "sulla carta" di una riforma che come obiettivo si pone la pianificazione territoriale. In tempi non sospetti (elezioni comunali 2010) ribadii la mia simpatia nell'unione (non necessariamente territoriale) fiscale e di servizi di territori omogenei. Ciò rimane però ben distante dal creare un nuovo ente con le problematiche che tutti abbiamo potuto apprezzare in questi anni di comunità. Rimango quindi scettico e confermo la mia contrarietà a tale assetto istituzionale. Tutto attorno ruota l'enorme lavoro fatto dalla Lega per raccogliere così tante firme in un lasso di tempo ristretto e in un periodo (quello natalizio) nel quale la gente non pensa alla politica, soprattutto visti i tempi. Ed è proprio di questo che voglio parlare, dello sforzo compiuto da un partito e dal suo gruppo militante per portare a termine un risultato comune importante e doveroso. Onestamente, e parlo adesso da cittadino apolitico, trovo straordinario il lavoro svolto dai militanti leghisti. E tutto questo è la dimostrazione materiale e tangibile che in un momento nel quale anche il nostro partito stava vivendo un malcontento interno (vicenda Bossi/Maroni), si è riusciti comunque a perseguire un obiettivo importante e significativo. Mi guardo attorno e non vedo partiti strutturati in questo modo. Di questo tutti devono prenderne atto, simpatizzanti e non. Penso che tutta la Lega Nord Trentino meriti un grande applauso per l'importante traguardo raggiunto. Bravi!

Pubblicato il 13/2/2012 alle 20.54 nella rubrica Comunità di Valle.

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