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Risposta su progetto Microaree

Apprendo con entusiasmo l’uscita pubblica dei sinti Roveretani per portare la loro voce su una tematica che li riguarda da vicino. Non fosse altro che tale questione non è solamente “limitata” o “circoscritta” alle loro problematiche, ma deve interessare tutta la collettività. Apprezzo anche il loro sforzo nell’“imparare a decidere per se stessi e chiedere”, anche se potrebbe essere scambiato per un tono di pretesa più che di cortesia.

Tralasciando queste questioni puramente di forma credo sia doveroso analizzare la questione delle microaree più nello specifico. Ciò che la comunità nomade ha sempre rivendicato è una sorta di “gerarchia” che si è instaurata all’interno del campo nomadi. Gerarchia che ha portato a scontri interni che gli stessi sinti ammettono esserci all’interno dello spazio a loro adibito. Partendo da questi (cattivi) propositi ritengo di difficile comprensione il perché la creazione di una microarea dovrebbe arginare tale fenomeno. Mi chiedo quindi se tali manifestazioni di cattiva convivenza continuerebbero anche con la creazione delle microaree. Quesito che non dev’essere posto solo alle parti interessate, ma che necessita di uno sforzo in più per capire anche le soluzioni intraprese in altri paesi europei. Credo che prima di optare su tali soluzioni sia auspicabile verificare il loro funzionamento se già adottate da altri prima di noi.

Rimane comunque il fatto che lo stare isolati rappresenta una prerogativa tipica nella loro cultura, e che probabilmente anche le microaree si rivelerebbero a lungo andare e per loro scelta dei ghetti più piccoli, senza risolvere la questione.

Questione che freme anche sotto il punto di vista lavorativo e che credo sia fuori discussione l’ipotesi prospettata dalla delegazione di improvvisarsi gestori di rifiuti tramite la raccolta di materiali quali ottone, rame e ferro. Materiali che attualmente devono venir smaltiti come rifiuti e per i quali esistono società fiscalmente in regola che svolgono questo lavoro.

La Lega Nord Trentino rimane quindi contraria all’ipotesi microaree in quanto non risolverebbe le problematiche che già tutti conoscono.

Pubblicato il 30/11/2011 alle 20.48 nella rubrica Comunità di Valle.

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