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Nogaredo teme la tangenziale

NOGAREDO. Sempre più complessa la partita della viabilità in Vallagarina. Brancolino, frazione da anni alle prese con il traffico della provinciale 90, teme le possibili conseguenze della tangenziale ovest, e chiede all’amministrazione di Nogaredo di prendere posizione. Con la possibilità di scontrarsi con i vicini di Isera, fautori, con Rovereto, del progetto.

È stata molto partecipata la serata lanciata dal consigliere di Comunità Filippo Pataoner (Lega Nord) e Luca Miorandi (consigliere comunale di minoranza); presenti diversi residenti di Brancolino, e le forze politiche locali, a partire dalla sindaca Romana Marzadro. Tutto nasce dalla rotatoria prevista all’ingresso del paese, che potrebbe diventare futuro innesto di una bretellina per la tangenziale ovest, tracciato tuttora presente nel progetto depositato in Provincia. Per la rotatoria, che servirà a rallentare il traffico, «È allo studio un progetto preliminare in Provincia, sulla base di quello potremo esprimerci», ha precisato l’assessore Bonfanti. I problemi di Brancolino, e di Nogaredo, vanno però oltre. La bretellina di collegamento è vista come portatrice di traffico, quando invece si chiede di toglierlo dal paese. Molti suggeriscono di far partire la tangenziale dalla cantina Vivallis, facendola correre parallela all’autostrada. «La proposta migliore era l’interramento della statale a Rovereto - fa Tullio Parisi - questa invece ci porta il traffico addosso»; «Nogaredo deve dire la sua - aggiunge Franco Parisi, già presidente Sav - l’amministrazione deve prendere posizione, tutelandoci». Dita puntate contro Isera, fautrice del progetto, con cui risolverebbe il distacco da Cornalè. «Pensano al loro orticello, magari spostando il traffico su Nogaredo», «Se proprio la vogliono, spostate l’innesto solo sul territorio di Isera», si è detto. «La priorità dell’amministrazione - ha stabilito la sindaca - è salvaguardare il verde, e trovare le soluzioni per Brancolino che ledano il meno possibile il territorio. Raccoglieremo le osservazioni in un documento da sottoporre al consiglio».
I progetti di viabilità in Vallagarina continuano a dividere: come già succede in Alta Vallagarina, ora lo stesso accade in Destra Adige. Entro dicembre i 17 sindaci dovranno presentare una proposta condivisa per tutta la valle: sarà davvero un’impresa titanica.


Il Trentino 08/06/2011 pag. 24

Pubblicato il 8/6/2011 alle 9.2 nella rubrica Comunità di Valle.

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