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Serra: a volte ritorna!

Federico Serra. Il nome non dice molto. Non fosse altro che il teppistello in questione è ribaltato agli onori della cronaca per i fatti avvenuti recentemente a Roma, teatro degli scontri fra "studenti" e forze di polizia a seguito della fiducia al Governo Berlusconi. Il giovane Trentino evidentemente si trovava in viaggio d'(d)istruzione nella capitale, e inavvertitamente si è trovato coinvolto negli scontri. Tralasciando il velato sarcasmo e tornando alla realtà dei fatti è possibile supporre che Serra sia andato a fare quello che gli altri contestatori facevano in piazza: protestare e spaccare tutto. La cosa personalmente mi infantidisce, soprattutto perchè il super eroe Serra ho già avuto modo di incontrarlo. Era il 2008 e fu in merito alla proposta di costruzione della moschea di Gardolo:



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Già allora sfoggiava un look da poco di buono, ma dato che l'abito non fa il monaco è giusto osservare le sue inziative nel corso degli anni. Io credo nella politica e credo che il mondo possa cambiare, solo però provando ad essere attori partecipi. Pensiero evidentemente non condiviso dallo stesso Serra, che parla bene ma razzola male, malissimo. Io sono stato a parecchi cortei e non è mai successo nulla, semplicemente perchè sapevo da che parte stare e non mi piacciono i casini, della serie "se lo conosci lo eviti". In questi anni ho dato il mio contributo tangibile alla scena politica locale, entrando in comune ed ora in comunità di valle. Questa è la politica responsabile che piace a me e piace alla Lega. Non è la "politica" alla Serra che evidentemente sua padre gli ha insegnato. Queste forme di distruzione non vanno bene. A noi giovani leghisti non hanno mai insegnato queste cose e sarei il primo a "tirare le orecchie" a chi nel mio partito fa queste scenate!
La differenza sta tutta qui. La nostra è la politica del fare, della gavetta ai gazebi, la raccolta firme, i dibattiti, le serata in compagnia dei nostri politici locali, dell'informazione e della formazione continua. La rabbia repressa di Federico Serra la lasciamo a quelli come lui, a chi non sa cosa significa fare politica, a chi non vuole cambiare nulla, a chi sceglie la strada più corta...la strada meno intelligente.

Un solo rammarico nel vedere che l'anarchico è stato subito rilasciato, credo che un po' di ordine e disciplina non avrebbe guastato:



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Un appello quindi a tutti coloro che credono nella politica: non prendete esempio da questi personaggi, può sembrare tonificante e adrenalinico partecipare ad una guerriglia urbana, ma è la strada più semplice e quella che non porta a nulla. Indipendentemente da che parte state cercate sempre di cambiare le cose costruendo una base, un substrato legale di buone azioni. Ripaga sempre.

Alla prossima intervista Serra, fa el bravo.

Pubblicato il 20/12/2010 alle 19.49 nella rubrica Diario.

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